Storia della cucina: La coratella di Cristoforo Colombo

Storia della cucina: La coratella di Cristoforo Colombo

Questa ricetta era scritta nel brogliaccio di bordo della nave Santa Maria come pranzo del comandante Cristoforo Colombo che, della coratella, ne era ghiottissimo.

Si chieda al macellaio una coratella fresca che, come sapete, è quell’insieme di cuore, fegato, polmone, milza e relativi cannoli dell’agnello. Il tutto deve essere tagliato a pezzetti e ben lavato con acqua e un po’ d’aceto.
Si preparino intanto dei funghi porcini (o degli ovoli chiusi) ben lavati, tagliati a dadetti e messi in una casseruola a freddo, con olio, 2 spicchi d’aglio, 3 pomodori sbucciati, sale, pepe, nepitella. E si faccia andare a fuoco, fino a mezza cottura.
Si prenda poi un tegame di coccio o di metallo ora detto alla genovese (intelligenti e cuochi per istinto i genovesi che adoperano questo strumento casalingo).
Si mettano a sfriggere i pezzi della coratella con olio abbondante (mezzo puro e, se vi è, mezzo rifritto), con 2 spicchi d’aglio e 6 foglie di salvia, sale e pepe, e che tutto prenda un bel colore.
Ora è il momento di gettare un bicchiere di vino mezzo rosso e mezzo bianco e quando è ritirato, 3 o più patate a spicchi piuttosto grossi che si sfriggano con la fine dell’olio e del vino.
Quando il tutto comincia a scrocchiare si gettino tre pomodori pelati e un mezzo ramaiolo di brodo, e dopo venti minuti, circa, il contenuto della casseruola con i funghi.
Tutto deve cuocere a fuoco lento fino a quando le patate siano a giusta cottura.
Su questo antichissimo, ma superbo piatto, è indispensabile un vino rosso leggero.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...