Involtini alla Isa

Gli ospiti graditi del Milord

Involtini alla Isa
di Cristina Dotto

Cosa serve:
Cipolla,
Rosmarino
(possibilmente staccato da pianta – Per chi ha la fortuna di avere piccolo orto o per i meno fortunati, dipende dai punti di vista cittadini, basta tenere una piantina dalla finestra. Che ci regala lo stesso profumo, staccarlo dalla pianta e una bella sensazione ma, mi raccomando, quando staccate qualsiasi frutto, o fiore che la terra vi regala, ricordatevi sempre di ringraziarla).

Olio
Burro
Prosciutto
Maggiorana (idem come il rosmarino)
Aglio
Uovo
Sale
Sei fettine di carne
Sottilette
Salsa o pelati
Uno spruzzo di vino
Piselli

Stuzzicadenti, un po’ grossi e da non usare mai a tavola, neppure per chi ha i dentoni

Come si fa:
Tritare la cipolla, col rosmarino,
(piangendo un po’. Io piango sempre, anche senza cipolla, facendo qualsiasi ricetta che mi ha insegnato la mia mamma.)

Mettere il trito in pentola con olio e noce di burro
Fare il trito con prosciutto, maggiorana fresca e uno spicchio d’aglio; aggiungere al trito un uovo, sale e sbattere bene.
Schiacciare la carne, stenderci sopra la sottiletta, il trito e fare l’involtino con le mani.

Ricordo le mani di mia madre che lo facevano mani grandi di quando ero bambina più ero piccola più le vedevi grandi
Mani che mi avvolgevano
Mani che mi amavano
Maniche mi aiutavano
Mani che mi accarezzavano sempre, non ho mai preso uno schiaffo e forse alcune volte me lo sarei meritato…
Mani che mi hanno donato la vita
Mani che mi hanno insegnato tutto
Mani generose che mi hanno insegnato a donare
Eravamo poveri ma mia mamma Isa aveva sempre un dono per tutti, soprattutto i bambini.
In particolare ricordo Franchino Calabretta e suo fratello Niso e gli mando un saluto e li ricordo come fratelli come mia sorella vera e amata Maura
Ricordi le mani di mia madre che arrotolavano e massaggiavano gli involtini con Amore
Lei faceva sempre le cose con Amore, questo era il suo segreto in cucina e per tutto il resto
A volte mia nonna Jole, di cui porto il mio terzo nome, l’aiutava.
Cara nonna ti mando un pensiero di amore e si che siete insieme magari a fare la pasta fatta in casa, in cielo, come tutte le domeniche in terra.
Quindi, torniamo in terra.

Agli involtini:
metterli in una pentola insieme al trito di cipolla e rosmarino.
Mettere acqua, uno spruzzo di vino, i pelati e per chi vuole, un po’ di piselli e gli involtini ripieni di prosciutto, maggiorana e tanto tanto amore.

Lo ripeto, ma è il solo segreto per cucinare bene e il segreto di lunga vita anche se per mia mamma Isa non è stato così…
Un errore all’ospedale di un medico col cuore gelato… me l’ha portata via prima del previsto e con lei.
Parte della mia vita.
Ogni ricetta ha una sua storia

Cristina Dotto
______________

Grazie e buon appetito

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